Testi di Vittoria D'Incecco

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Io, qui ed ora.

A chiedermi il perché delle cose come un bimbo di 5 anni, mentre di anni ne ho 42.

A chiedermi perché si alza la voce contro il governo se Napoli ha cumuli di immondizia e poi si fanno i blocchi per impedire di costruire discariche e termovalorizzatori.

Perché ci lamentiamo che nessuno ci protegge, se poi manifestiamo contro i militari che supportano la polizia e i city angels…che comunque sono occhi in più aperti su un degrado che sembra non avere fine?

E perché facciamo manifestazioni di protesta contro un padre che vuol smettere di vedere soffrire sua figlia ridotta ad un vegetale da 17 anni , ma creiamo un muro di omertà per proteggere assassini e mafiosi ?

Perché abbiamo ridotto tutto a dar la colpa ad una politica che ormai non ha più né forma né colore e non ci assumiamo le nostre responsabilità ?

Cos’è questo male di vivere che ci assilla, ci assorbe,ci penetra nelle ossa?

Spegnere la luce,staccare il telefono,chiudere le imposte e dormire….è questo che stiamo facendo, perché reagire sarebbe troppo faticoso!

Perché non ci svegliamo da questo stato di torpore assistenzialista , da questo dar la colpa agli altri, e non rivolgiamo le nostre energie verso qualcosa di realmente utile?

perché additiamo sempre la luna se poi guardiamo il dito,non la luna?

Io non fornisco risposte…rivolgo domande,solo domande…siete in grado di rispondere?

 

Una non-poesia per Chiara

Chiara si sveglia con una canzone…
Si alza si lava e si veste..
Butta all’aria i vestiti…lo specchio le mostra un’immagine che non le piace:“Ancora non va bene…ancora un po’…”
Chiara esce di corsa di casa…saluto veloce alla mamma, impegnata col suo cellulare : “Chiara mangia qualcosa…sei pallida e magra…dovremo vedere un medico….appena mi libero un po’.”
Ma Chiara è già fuori,cammina veloce , le manca un po’ il fiato.
A scuola nell’ultimo banco :”mi guardano tutti,ancora non va bene,ancora un po’”.
Chiara,piccola e fragile ,
gli sguardi sono per le tue ossa che sembrano spezzarsi,
per la tua schiena che sembra non sopportare più nemmeno il peso del tuo zainetto.
Ma Chiara va in bagno e si guarda allo specchio: ”ancora non va bene, ancora un po’…”
Le compagne la sentono,abituate e indifferenti, mentre svuota il suo stomaco ormai stremato: ”non c’è più niente qui dentro…che vuoi da me?”.
E prosegue la lunga giornata, e a Chiara due ore ora sembrano tre…
Casa vuota, mamma è ancora a lavoro: ”sono stanca,meglio così…”
Chiara a letto ormai senza  pensieri….chiude gli occhi e va via da sé…
verso sole e colori,musica e allegria….
Chiara si sveglia  con una canzone…
Chiara …svegliati è la tua canzone…

Chiara … Chiara svegliati…Chiara

 

Filastrocca per bimbi cresciuti

 

Passa la notte con tanta paura
La strega danza attorno al fuoco
veloce il suo incedere , lei è forte e sicura
Dovrà danzare ancora un poco.
Il rosso è il suo colore
amor, sangue, passione..
con sè ti trascinerà fino alla perdizione.
Il fuoco è alto , la musica è una nenia
danza la strega senza chieder venia
invoca un demone nella notte scura..
Nelle sue vene passione pura..
Gira e balla e canta da sola...
Ora ricerca chi la consola...
Perso il suo demone da troppe ore...
la strega triste cerca colore...
Vuole che il rosso riaccenda il nero....
Vuole stavolta bruciar davvero...
E possedere la chiave rara
che apra la porta della passione
Nulla più ora la separa
da quella che sarà la sua iniziazione..
Alzati fuoco e brucia il suo cuore
Che lei non possa più provare amore
alzati luna e ghiaccia il suo sangue
che possa volerlo solo fra le sue gambe...

 

Hey tu…

Si...tu che stai leggendo...
Tu stai frugando tra i miei pensieri in questo momento...lo sai?
Hai tra le mani un pezzo di carta e senza volerlo,hai tra le mani l'anima e la mente...il cuore di 20 persone.
Ti sei mai chiesto chi siamo noi?
Ti sei mai chiesto perchè siamo qui a scrivere ,e cos'è che scriviamo?
Noi siamo quelli che ci sono riusciti....
Quelli che ce l'hanno fatta a tirar fuori l'anima da quel pertugio che si è aperto un momento fa.
Noi siamo quelli che ce l'hanno fatta a depositare per un attimo la maschera che indossiamo per affrontare la vita ogni giorno e si sono scoperti senza pelle,senza difese...per un attimo solo...per te, che leggi in questo momento.
Oppure l'abbiamo fatto solo per noi stessi...perchè quelli come noi hanno bisogno di spazio per respirare e il mondo non ci basta.
Ci creiamo percorsi alternativi che solo noi conosciamo, per arrivarti dentro di botto e senza che tu te ne accorga.
Ed esplodiamo in mille colori perchè i nostri pensieri sono dipinti con le tinte forti delle nostre emozioni.
Noi siamo quelli che certe volte il fanciullino che abbiamo dentro lo lasciamo giocare tranquillamente fuori e giochiamo con lui.
Noi siamo quelli che non si arrendono alle formalità,al conformismo di una società che ci vuole tutti omologati.
Noi siamo gli imperfetti perchè ci sta tutto stretto...e nella nostra imperfezione cerchiamo la perfezione della nostra vita, la perfezione di chi ci sta accanto e riesce a renderci migliori e fare da ponte fra il nostro mondo e il tuo....
Noi, quelli che o tutto o niente e non accettiamo nulla di meno.
Noi che ci lasciamo ferire persino da una rosa, che ci barrichiamo dietro il silenzio perchè incapaci di difenderci da chi è più forte di noi, da chi della maschera ha fatto l'unica forma di vita conosciuta e che dietro la maschera si nasconde e si perde, incurante di tutto ciò che calpesta.
Noi siamo quelli che guardano attraverso un obbiettivo e ci vedono una realtà diversa da quella che vedi tu...poi scattano e te la mostrano attraverso una fotografia.
Noi siamo quelli che mescolano il blu e il rosso, perchè ci vuole un altro colore che non esiste per dirti quello che abbiamo pensato di dipingere, perchè non esiste ancora un colore così bello per dirtelo.
Noi siamo quelli che prendono in mano una matita e chiudono gli occhi della mente e aprono quelli dell'anima per scrivere per te che ora qui leggi....
Ecco chi siamo....
Noi siamo gli stracciaroli,gli artisti....
Noi siamo gli imperfetti....
e ora provaci se ci riesci...a trattarci come carta straccia!!!

 

Al di qua delle nuvole

Nascondiamo la nostra fragilità dietro maschere di cinismo,la nostra tristezza dietro finti sorrisi di plastica,ma il vuoto assoluto ci assorbe inebriandoci con la sua falsa promessa di un attimo di pace.
E ci lasciamo portare dal canto delle sirene verso lidi che ci paiono tranquilli, ma che sono solo morte della nostra anima irrequieta.
Non c'è pace al di qua delle nuvole.
C'è solo eterna lotta per sopravvivere,eterna lotta per non soccombere sotto il peso immane di ciò che non ci aspettavamo di dover portare.
Cocci rotti di promesse infrante.
Navighiamo controcorrente in questo fiume impetuoso,nel caos assoluto delle nostre menti.
Dipingiamo i nostri giorni di rosso e di nero e vi danziamo attraverso per passare ai successivi.
Anime disperse in un limbo senza uscita in cui siamo entrati senza nemmeno sapere come.
Anime dannate dalla disperazione di una sensibilità diversa...dalla consapevolezza di non riuscire ad essere come gli altri,e di dover indossare ogni giorno quella maschera per essere accettati.
Non compresi, non capiti, non amati...solo accettati!
Fragili creature imperfette e strane che guardano gli altri con lucida determinazione di non volerne essere parte,ma con muta rassegnazione di doverlo fare.
Vivremo ogni singolo giorno come se fosse l’ultimo,involucro vuoto di identità perdute.
Al di là del tempo e al di là dello spazio noi…che vorremmo solo lasciare la nostra anima vivere anche dopo  essere vissuti,vivere dopo essere andati via.
E voi,si voi che ci guardate come animali rari in gabbie dorate, che ci giudicate,che ci compatite o deridete,
Voi sarete tela per i nostri pennelli e i nostri disegni orneranno le vostre notti buie.

 

 

Come ali di farfalla

 

Attimi di vita fragili come ali di farfalla,
Attimi preziosi e colorati ma sottili come capelli d'angelo.
Costruiti uno sull'altro come un castello di carte....
attimi infiniti nella loro brevità, come una scintilla nel camino.
Attimi fermi, sospesi fra le pareti del tempo in attesa che uno sguardo li liberi e li lasci volteggiare nella mente.
Allora esplodono e vivono fulgidi ,illuminano divertono animano.
Mi investono con la loro luce e con i loro colori..
rallegrano e riscaldano
E come sogni irrequieti svaniscono ...
Mi lasciano inerme e attonita...senza fiato senza parole..esausta.
Stremata dalla potenza dei ricordi pregni di sensazioni già provate.
Attimi brevi come la scintilla nel camino....
Attimi fragili come ali di farfalla
Attimi sottili come capelli d'angelo.
Mi faranno compagnia durante le mie notti agitate,
vuote del vuoto più vero e profondo.
Ed è buio...troppo buio per cercare di nuovo un motivo ,
troppo buio per cercare ancora ...
E anche questi diverranno attimi...
Attimi brevi come la scintilla nel camino....
Attimi fragili come ali di farfalla
Attimi sottili come capelli d'angelo.
Il mio volto non ha più luce...
il sorriso è ben nascosto da sguardi indiscreti...
la maschera è a posto e si inizia da capo..
Le giornate mi avvolgono come un sudario...
si attorcigliano al mio corpo come tentacoli di medusa...
e le sento arrivare, lunghe e pesanti...e uguali, sempre uguali a loro stesse...
mi lascio andare alla mia vita, mi lascio vivere senza viverla e attendo...
C'è sempre qualcosa che varrà la pena riporre tra le pareti del tempo ,
sempre qualcosa che varrà la pena di tirare fuori da quelle stesse pareti con uno sguardo...
E anche questi diverranno attimi...
Attimi brevi come la scintilla nel camino....
Attimi fragili come ali di farfalla
Attimi sottili come capelli d'angelo.

 

Siamo angeli caduti

 

Siamo angeli caduti,anime dannate che non trovano pace.
Cosa nutre quest'ansia continua che ci lascia girovaghi e inquieti ,
senza meta, senza quiete?
Angeli caduti
Incapaci di arrenderci alla conformità delle regole di questa società che ci
Opprime,ci soffoca.
E se per caso ci riconosciamo,l'adrenalina comincia a scorrere più veloce
nel sangue, nel cervello,il respiro si fa più corto,i muscoli
tesi,i nervi in allerta.
La belva che è in noi è uscita:la mente è persa,l'istinto è fuori.
Il corpo non risponde più ai comandi della mente, che è abbandonata a se stessa
incapace di reagire.
La belva affamata ha trovato di che nutrirsi.
Emozioni ,sensazioni,brividi,umori.
Ecco ,è questo che cerchiamo,è di questo che la nutriamo.
E  lei esce sempre quando ne
sente l'odore e poi prende il controllo di noi, poveri angeli caduti,smarriti.
Agisce per confondere, per spiazzare, per farti arrendere o per
Cacciarti,preda incauta e cacciatore a tua volta.
Usa le tue armi,prova a catturarci.
Entreremo docilmente nella tua rete e
quando ci avrai preso e crederai di averci reso docili ,allora affonderemo i denti nella tua mente .
E ci apparterrai.
Totalmente.
Ti possiederemo  finchè non ti vedremo esanime.
Berremo dalle tue labbra la vita,ci nutriremo dei tuoi sospiri.
E quando saremo sazi,torneremo nella gabbia,da soli.
Ad aspettare ancora
come anime dannate che non trovano pace.
Angeli caduti da un paradiso a cui non apparteniamo.
Angeli caduti verso un inferno che ci attrae e ci richiama.
E tu andrai via,ma ti lasceremo nella mente i segni dei nostri
Denti,e non cicatrizzeranno.
Tornerai a cercarci per cacciarci ancora
E  stavolta forse ti permetteremo di affondare i tuoi denti nella nostra carne morbida.
Fingeremo ancora per un pò di arrenderci alla conformità delle regole di questa
società che ci opprime,ci soffoca.
Noi,angeli caduti così uguali nella nostra diversità.
Girovaghi e inquieti ,senza meta, senza quiete.
Noi,non più angeli caduti,ma demoni padroni di un inferno che ci attrae, ci richiama,ci possiede.

 

La vita è sotto

La vita è sotto...
E’ coperta da cumuli di impegni, montagne di tristezza.
E’ nascosta dal grigiore della noia, dall'inutilità di giornate passate a cercare di vivere
...è quella che esce fuori quando gratti via la polvere depositata dall'incedere del tempo.
La vita è sotto..
Sotto al trucco pesante che metti per nascondere il rossore del tuo viso quando ti emozioni.
La vita è quella che esce fuori quando lavi via le lacrime del dolore, della gioia, della tristezza.
La vita è la risata che ti coglie all'improvviso.
La vita è quando guardi la pioggia battere sui tuoi vetri e ti lasci portare via dal suo ticchettio.
La vita è amore , ma la vita è anche odio.
La vita è sotto ...
Sotto l'apparente indifferenza che usi per nascondere agli altri la tua voglia di vivere ,
perchè la vita è ben nascosta dagli sguardi della gente.
La vita è tutto quello che cerchi affannosamente nelle scatole dei ricordi.
La vita e sotto le lenzuola quando ti spogli di tutto e lasci a lui solo la tua anima nuda e indifesa.
La vita è sotto la diffidenza,
perchè la vita è la fiducia che è stata tradita.
La vita è l'esplodere dei colori in un quadro...
perchè la vita è il rosso ma è anche il nero.
La vita è sotto...
e quando gratti per cercarla,esce fuori dalla crosta come un dipinto prezioso nascosto dall'acquerello di un bambino.
Non smettere mai di grattare...perchè la vita si nasconde bene ai tuoi occhi...
e poi passa in fretta senza essere trovata.
Ti scordi spesso di cercarla e lei passa....
e passa la tua vita senza essere vissuta....
La vita è l'emozione del vivere ogni istante di vita!

 

 

Infinite strade

 

Infinite strade...
lunghe,strette,ripide e scoscese.
Infinite vie da imboccare
verso posti ignoti,verso porte chiuse.
Porte che si parano davanti impietose ,implacabili.
E tu devi scegliere, decidere dove, come quando.
Solo tu puoi aprire o chiudere, lasciare o prendere.
E allora strizzi gli occhi, stringi i pugni, ti richiudi su te stesso.
Trattieni il respiro
Vorresti scomparire, annullarti, non esistere più.
Una coperta, presto,una coperta sotto cui nasconderti per fingere che il mondo fuori non ci sia più e tu non ci sia più per il mondo.
Magari solo un attimo, solo per un attimo lungo il tempo di far decidere qualcun altro qual'è la via giusta,
quale porta aprire e quale lasciare chiusa.
Ma è solo un attimo.
In pochi secondi alzi il capo, ti metti in piedi e procedi spedito verso la tua meta.
Apri la porta sicuro che sarà quella giusta.
Perchè qualsiasi scelta sarà comunque stata una tua scelta.
Perchè hai il coraggio di sbagliare e affrontare i tuoi sbagli....a testa alta.
E i successi saranno sempre maggiori, perchè il coraggio di affrontare l'ignoto non ti è mancato.
Combatti sempre..per te e per gli altri.
Per chi conta su di te e su ciò che sei.
La responsabilità del mondo sulle tue spalle, è vero...
Ma la tua forza la trai da questo...
Vai avanti, sempre avanti e ricorda:
ci saranno ancora le tue porte da aprire o chiudere.
ma la tua sarà sempre la scelta giusta,perchè sarà sempre una tua scelta.

 

Esserci

Esserci.
Esserci prepotentemente e inesorabilmente in questa vita che scorre a volte lenta, a volte troppo veloce.
Ma esserci!
Esserci con le difficoltà,esserci con le gioie.
Esserci con la forza che vivere la mia vita mi dà.
Vivere a fondo tutto, vivermi per lasciarmi vivere da chi mi è accanto.
Ed esserci!
Sempre e comunque , anno dopo anno, ancora una volta esserci.
Percorrere le strade che ho davanti, lasciarmi trasportare quando il fiume è calmo e battermi per non cedere quando la corrente è forte.
Battermi per le mie idee e per ciò che sono.
Esserci!
Sempre e comunque in questa vita che mi regala la persona che sono oggi.
Vivere il mio tempo qualunque esso sia , crogiolandomi nel guardare ciò che sono e chi mi è affianco da sempre,con me…dentro di me.
Esserci!
Perché questo è il mio tempo.
Io, qui e ora!

 

Nella notte

Lenta arriva lei...aspettata, invocata ,densa di promesse e tradimenti.
Mi trova ad attenderla con ansia,è il mio mondo,il mio rifugio.
Dopo giornate in cui le ore si trascinano imperterrite a ricordarmi chi sono ,cosa sono e cosa non posso essere.
La cerco, sempre.
E arriva ogni volta puntuale,scacciando via le ore del giorno una dopo l'altra per impossessarsene.
Ruba tutti i raggi del sole e toglie la luce per farmi chiudere gli occhi,
Mi accarezza col velluto caldo delle sue mani che mi avvolgono protettive e rassicuranti.
Io sospiro, allora ,e mi abbandono a lei,mi lascio coccolare dalla sensazione di sicurezza che provo, che lei ogni volta mi infonde.
Ho chiuso il mondo fuori,come faccio sempre quando arriva.
Voglio essere sola per lei.
Mi accoccolo sul cuscino e mi lascio prendere.
Si...piano mi lascio accarezzare ,il mio respiro si quieta,la mia rabbia si placa,la mia tensione si scioglie
Dubbi, pensieri tristezze,tutto passato.
Ora sono con lei,mi preparo per entrare nel suo mondo magico
dove io sono signora e padrona.
Le palpebre appensantite si chiudono,
le labbra contratte celano a malapena un sorriso ,stavolta vero.
La maschera è sul comodino:
Questa sono io.
Io con lei sono realtà...
Lei mi permette di essere me stessa,lei vuole che lo sia.
Ecco ora sono pronta,finalmente mi trovo al sicuro, chiusa nel buio che mi circonda, chiusa dentro di lei.
E finalmente apro la mia mente e libero la mia realtà.
Rivedo con calma ogni azione vissuta,ogni  momento analizzato con cura.
Io ora spettatrice di un film già vissuto da protagonista.
Rivivo momenti belli ,ne taglio l'immagine da mettere nel mio album di attimi da riguardare.
Ne rivivo odori e sapori, mi lascio investire dal tepore che ne proviene.
Ecco ora lei mi accoglie del tutto fra le sue tende nere.
Mi rassicura,mi copre e mi difende dal resto della mia vita che si sveglierà domani assieme alla luce che la manderà via.
Per un pò io abiterò ancora i suoi spazi tranquilla,e ne sarò ancora padrona...
Padrona del buio che mi avvolge,
Perchè io le appartengo.
Io sono sua.
Vivo per lei , con lei, di lei.

 

 

Angoli bui della mente


Il tempo è sospeso dentro se stesso oggi.
I colori di un giorno di sole sembrano sbiaditi dalla polvere e dalle ragnatele di un'attesa che non ha fine.
I pennelli con cui dipingevo sono incrostati di grigio.
Nuvole  e nebbia.
Notti buie senza stelle.
Il mio paradiso è intriso dei colori della notte e della tristezza.
Continuo ad essere prigioniera di me stessa, della mia inquietudine, della mia prigione senza sbarre in cui mi nascondo.
Mi addormento sicura di precipitare in una dimensione oscura in cui non sono più io padrona della mia vita.
Attraverso tenebre dense come magma, darò vita ad una belva che non esiste ,che vive al buio , chiusa dietro il verde dei miei occhi e il rosa della mia pelle.
Lei è nera ed è feroce.
Lei aspetta.
Aspetta che io perda la coscienza di ciò che sono per appropriarsi della mia anima.
Qui, in questo inferno ammaliatore in cui sono stata trascinata,userò solo il nero.
Mi dipingerò il viso per nascondermi ancora meglio dagli sguardi curiosi di chi potrebbe leggermi dentro.
Userò il nero anche per la mia anima e mi troverà solo chi avrà l'anima nera come la mia per scontrarsi con la rabbia che mi pervade e che deve uscire fuori.
Demoni oscuri si nascondono dietro pareti invisibili.
Ho bisogno di uscire da qui.
E userò chiunque avrò davanti per poter far esplodere la mia rabbia e la mia irruenza chiuse qui dentro di me,dentro questo muro di cristallo fragile.
E sarà lotta, e sarà sangue, e sarà forza e sesso.
Attraversare il confine tra il giorno e la notte è stato distruggermi,è stato vendermi.
E’ stato salire così in alto che il precipitare mi ha dissolto prima di toccare terra.
Darò in pasto alla belva ciò che vuole.
Nutrirò il cervello e affamerò il cuore.
Lo farò soccombere alla mia volontà.
E sarò più forte, più dura,più cattiva.
E  incontrerò chi sarà più forte, più duro, più cattivo di me.
La belva sprofonderà nel fango con l'avversario.
Ci saranno  lotte selvagge in cui l'unico vincitore sarà colui che si sazia per primo.
Lontano da me qualsiasi barlume di pietà.
E sarà lotta, e sarà sangue, e sarà forza e sesso  e sarà tutto e niente ,sarò io ed io sola.
Per abbandonare l’inferno che mi ha rapito e ritrovarmi ancora.
Io.
Sola.

 

Il viaggio

 

E l’uomo continua il suo viaggio verso il deserto assolato delle sue emozioni.
Stanco , assetato di vita, cerca invano l’ombra di un sorriso amico, la frescura di un abbraccio.
Le nuvole della sua vita sono grigie e cariche di pioggia,ma la pioggia resta immobile nella sua testa.
Essa non scende più sulle sue guance inaridite dalla solitudine  del  viaggio.
E l’uomo cammina  attraversando le  sperdute strade del cuore.
Cammina cercando la porta dell’anima da aprire per  far entrare un po’ di aria fresca , per spalancarne le finestre incrostate dalle ragnatele del tempo passato ignaro da quelle parti.
Questo viaggio dentro se stesso avrà mai fine?
Avrà mai per compagno qualcuno che condividerà  la sua solitudine,che troverà le chiavi per  far entrare quell’aria fresca di cui le stanze chiuse della sua anima hanno così bisogno?
Forse…
O forse  questo viaggio gli farà scoprire chi è realmente.
Gli regalerà l’emozione della conoscenza di sé,di ciò che prova , di ciò che le polverose strade del suo cuore hanno nascosto per lungo tempo.
La sua solitudine avrà un nome che non è più…un volto che non è più…una voce che non è più.
E  le stanche nuvole lasceranno finalmente cadere la pioggia.
Le gocce  bagneranno  le sue guance riarse da una solitudine che forse non avrà mai fine.
Una solitudine che sarà comunque fedele compagna e non più odiata nemica!
Il viaggio potrà essere ancora lungo,ma l’uomo avrà abbandonato finalmente il deserto .
E la pioggia cadrà ancora sulle sue riarse guance.

 

La giostra

Forse tra le pieghe del tempo ritroverò brandelli di me.
Se saprò aprire i cassetti giusti riposti  negli armadi della mente,ritroverò brandelli di me.
Se guarderò i fogli lacerati dall’incuria del tempo nel diario dell’anima,ritroverò brandelli di me.
Forse ritroverò ciò che sono stata anche nei contorni del viso allo specchio.
Un viso che mi guarda dall’altra parte e che mi sorride beffardo.
Chi sono è parte di chi ero, ma chi ero dov’è ora?
Il mio sguardo è stato mille sguardi fa .
Ora aperto su una realtà che in un tempo lontano era solo fantasia.
Quel che è passato nella mia vita ha lasciato segni che una volta
non potevo nemmeno immaginare esistessero.
Ciò che ho adesso,  era gioco di bimba allora.
Forse tra le pieghe del tempo ritroverò brandelli di me
Affondo  le mani in quei cassetti per ritrovare ciò che ho dimenticato.
Le affondo dentro ricordi, immagini e sensazioni che  pervadono ogni fibra regalandomi emozioni
forti, intense.
Gira la giostra del tempo su cui ognuno di noi sale.
Aver aperto quei cassetti mi ha permesso di fermare la giostra per un attimo.
Ed ho gustato ogni singolo ricordo come la dolcezza dello zucchero filato,
prima di risalire sulla giostra per un giro ancora nel luna park della vita.
E forse tra le pieghe del tempo ritroverò brandelli di me…

 

 

 

Caro diario

Caro diario,stanotte ho fatto un sogno bellissimo.
Ero al mare,il cielo era azzurro e la sabbia era calda sotto i miei piedi.
Ero lì ferma, in piedi, che guardavo quella distesa d’acqua così grande che non riuscivo a vedere dove finisse.
Poi mi sono avvicinata e sai una cosa?
L’acqua era trasparente come un pezzo di vetro e dentro ci nuotavano i pesciolini.
Poi , mentre me ne stavo lì ferma, mamma mi ha chiamato per darmi una pesca da mangiare.
Era buonissima, il succo mi colava sul mento e la cosa era divertente.
Caro diario, la maestra  è stata davvero brava nella lezione di ieri.
Ci ha spiegato la storia del nostro pianeta , com’era 50 anni fa,e l’ha fatto così bene che mi è sembrato davvero di esserci dentro, nel sogno.
Poi ci ha fatto vedere i video del mare, delle nuvole,delle montagne con la neve, quando questi erano ancora visibili ad occhio nudo.
Ah si, poi ci ha fatto fare un esperimento.
Ci ha fatto avvicinare la mano ad una lampadina accesa,si sentiva un bel calore sulla pelle.
Ci ha spiegato che era quello l’effetto che si aveva quando si prendeva il sole in spiaggia e che era di moda essere “abbronzati”d’estate.
Ecco perché in alcuni video che ho visto, le persone avevano la pelle di due colori.
Caro diario, certo che doveva essere proprio strano vivere così.
Mangiare i frutti che si raccoglievano dagli alberi,stare sdraiati a farsi scaldare dal sole,e immergersi nell’acqua del mare.
C’erano persino delle piante tutte colorate che si chiamavano fiori.
La maestra ci ha detto che domani ci spiegherà come è scomparso tutto questo,ma ci ha già anticipato che la colpa è stata dell’essere umano.
Ha parlato di gente che buttava via tutto senza criterio, di plastica che non veniva smaltita dalla terra e di  una buco che si è creato nel mare e che ha fatto uscire tanto petrolio.
Bèh caro diario, sono molto curiosa, ma adesso devo lasciarti, la mamma mi ha preparato la colazione e poi grida se non arrivo subito, che il cibo si contamina presto una volta tolto dai sacchetti sterilizzati.
Poi oggi pomeriggio ha detto che mi lascerà andare a giocare nel bunker  di Claudia.
Poi faremo una ricerca sulla Terra com’era nel 2010,Claudia ha molte fotografie sul computer che appartenevano a suo nonno.
Certo che doveva essere proprio un mondo strano, con tutti quei rumori di uccelli e tutta quella luce del Sole.
Ciao caro diario…domani ti racconto il resto.

 

LE note del tempo

Questa storia parla di me, parla di te,parla di tutti noi.
Parla di una vita senza passato e senza futuro.
Parla di un istante,di un'emozione.
E' la storia di tante storie , bruciate e consumate nell'arco di un attimo,
sopra le note del tempo che fugge.
Dentro una bolla di cristallo.
Lontano da ieri e da domani: è solo oggi.
E' la storia dentro la macchina,
è la storia dietro le tende,
è la storia dentro la bolla di cristallo.
E' il tutto del nulla che fuggiamo ma che segretamente, incessantemente  sempre cerchiamo.
Questa storia è la ragazza della porta accanto,è il figlio del portiere,è il manager brizzolato.
Questa storia parla di un'isola che non c'è.
E’il volo pindarico sopra le note del tempo che fugge.
Continuo a raccontare questa storia dentro cui ognuno trova un pezzetto di sé, nascosto fra realtà o fantasia.
E' la storia dei miei racconti,la storia dei tuoi segreti,la storia delle sue confessioni.
La storia delle storie, che viaggia sopra le note del tempo che fugge.
Non rompere la bolla,attento a cedere all'inganno della voce che ti racconta di ciò che sarà se...
La storia che racconto può vivere solo sulle note del tempo che fugge, solo dentro la sua bolla di cristallo
fragile , sospesa in aria.
Se la rompi,se ti lasci cadere ,sotto puoi trovare solo l'assenza di tutto.
Perderai tutto.
Sotto la bolla , il vuoto!
Solo il vuoto lasciato dalle mille cose che andranno via sulle note del tempo che fugge.

 

Caro diario (2)

Caro diario
anche questa giornata è finita,anche questa uguale a tutte le altre.
Sono stato a studiare finora,tanto ormai la nominata del secchione ce l'ho e comunque, se non studio, che faccio?
A volte li guardo giocare dall'altra parte della strada,ridono, si divertono, mi  sembrano normali.
Ma allora, perchè sono così a scuola?
Anche oggi mi hanno fatto di tutto...
Mi hanno preso la merenda,mi hanno preso il compito e l'hanno copiato tutti,mi hanno messo qualcosa di appiccicoso sulla sedia, così che i pantaloni si sono macchiati e loro mi hanno ripreso col
telefonino ridendo e dicendo che me l'ero fatta addosso.
A quest'ora quel video lo avranno già visto tutti e ho paura a controllare su youtube.
Non so che fare...è grosso e anche i suoi amici lo sono...
Lo sai che una volta ci ho provato a riprendermi la merenda e mi ha spaccato il naso con una gomitata?
E la prof ci ha pure creduto che era inciampato e caduto su di me accidentalmente.
Alle medie sentivo parlare di queste cose ma non avrei mai pensato che sarei stato un giorno l'oggetto dei loro tiri.
Ci ho provato a essere loro amico,facendo tutto quello che mi chiedevano…ma più facevo e più loro si accanivano su di me.
Sono così diversi da me...
Ho paura , caro diario.
Ho paura perchè mi sento impotente,perchè nessuno mi crede e nessuno è dalla mia parte.
Ho paura perchè è sempre sbagliata la reazione che ho.
Ho paura perchè ho paura.
Ma soprattutto ho paura perchè ogni giorno è sempre più difficile per me scegliere di uscire dalla porta  o dalla finestra .

 

Nel gorgo

Resto immobile a guardare l'infinito scorrere dei miei pensieri
che mi catapultano in un gorgo buio.
Ferma, resto sull'orlo di quel baratro sepolcrale...inerme.
Sopraffatta dal buio stesso che quel gorgo evoca.
Essere imperfetto e fragile io stessa...guardo vite vuote passarmi davanti.
Non più consapevole di ciò che ero...sola e tremula, impaurita e persa.
L'unica prospettiva è sottrarsi all'inesauribile energia che i miei pensieri creano e che
mi trascina sempre più a fondo.
Cerco una mano tesa, un pertugio , una luce che buchi quell'infinito cadere.
Un raggio di sole che strappi il velo di tenebra creatomi attorno.
Fuggo senza sosta,ma le mie gambe restano immobili, avvolte dalla fitta ragnatela di
paura che quel buio mi provoca.
Fugge allora la mia mente,fugge da quei pensieri velenosi e tetri,fugge da questo mondo
nero e cattivo,fugge dal nulla infinito.
E si rifugia in un oblio artificiale,illuminato da luci al neon e rivestito di carta colorata.
Immemore.
In pace finalmente.
In silenzio,inconsapevole e felice .

 

 

Libera

Era un giorno di sole,era una giorno di luce.
Era un giorno felice.
Aria fresca sul viso
aperto in un largo sorriso.
Voglia solo di andare,
correre,ridere, respirare.
Mette in fretta i vestiti,
in testa luoghi infiniti.
Spazi aperti, nuovi odori;
apre la gabbia ed esce fuori.
L'anima indomita non ha più prigioni,
annusa l'aria ,studia reazioni.
Come una tigre senza collare
esce dal corpo per lasciarsi andare
a nuove emozioni,a nuovi amori.
Ora è libera, adesso è fuori.
Corre verso cose ancora mai viste
non più legata ad un corpo triste.
Basta legami, basta tristezze,
ora si nutre di nuove brezze
che le accarezzano il manto scuro,
ora l'anima va verso un futuro
fatto di luoghi senza catene
perchè lei è innamorata...
nessuno più la trattiene.